Correlazione Aminoacidi & DCA (disturbi del comportamento alimentare)

Correlazione Aminoacidi & DCA (disturbi del comportamento alimentare)

L’istituto nazionale sull’abuso di droghe (NIDA) ha identificato una sovrapposizione neurobiologica tra dipendenza e disturbi alimentari. Per esempio, l’ormone oressina favorisce la voglia di cibo e di droghe in studi condotti su animali. [ 1 ]. Un’altra ricerca sulla cascata del senso del piacere o della ricompensa nel cervello mostra che ci possono essere disfunzioni in tali meccanismi a causa di particolari varianti genetiche negli individui con dipendenze, compresi i disturbi alimentari.

Questo fenomeno è stato chiamato sindrome dell’astinenza cronica o carenza da ricompensa cerebrale. Tutte le droghe di abuso tra cui alcol, cocaina, eroina,nicotina, marijuana, e anche lo zucchero attivano il sistema di ricompensa che stimola il rilascio di dopamina, la quale riduce le voglie.

L’uso di droghe può ridurre la quantità dei recettori della dopamina nel cervello.

Inoltre, gli individui che hanno varianti genetiche che riducono l’efficacia dei recettori della dopamine (D2) sono a rischio più elevato per lo sviluppo di dipendenze comportamentali multiple, impulsive e compulsive che  comprendono dipendenza da droga e alcol, ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività), Sindrome di Tourette, autismo, violenza cronica, disturbi da stress post traumatici, disordine di condotta schizoide/evitante e comportamento antisociale. Il ricercatore Kenneth Blum ha coniato il termine  sindrome dell’astinenza cronica o carenza di ricompensa cerebrale (RDS, reward deficiency syndrome) per descrivere questa condizione. [ 2 ].

Gli individui con RDS non sono in grado di produrre abbastanza neurotrasmettitori che li aiutano a sentirsi bene. Diversi studi hanno documentato anomalie nei livelli dei neurotrasmettitori negli individui con DCA (disturbi del comportamento alimentare) che sono associati con disturbi comportamentali nell’alimentazione, umore e disturbi d’ansia. [ 3,4].

La produzione di neurotrasmettitori nel cervello è dipendente da alcune vitamine, minerali e micronutrienti. Gli amminoacidi sono i blocchi di base delle proteine e sono i substrati per la produzione dei neurotrasmettitori nel cervello.

Alcuni studi hanno dimostrato che l’uso di amminoacidi potrebbe aiutare ad incrementare i livelli di neurotrasmettitori e a ridurre i disturbi del comportamento alimentare.

Per esempio, la somministrazione di 1-triptofano e 5-idrossitriptofano (5-HTP), entrambi precursori della serotonina, raddoppia la produzione di serotonina nel cervello. [ 5 ]. 

Negli studi condotti su individui con bulimia nervosa, l’esaurimento acuto di triptofano ha determinato un aumento dell’apporto calorico e dell’irritabilità dell’umore. [ 6 ]. 

La deplezione del triptofano era anche associata con un aumento delle preoccupazioni relative all’immagine del corpo e alla perdita del controllo del consumo di cibo. [ 7 ].

L’aggiunta di triptofano nella dieta riduce i comportamenti bulimici.

Le terapie di amminoacidi includono l’uso di amminoacidi per ridurre le voglie, per trattare l’umore e i disordini d’ansia, e per migliorare i comportamenti del disturbo alimentare. (Tabella 30.3 ):

  1. 5-HTP e L-triptofano riducono i sintomi di depressione in più del 60% di pazienti e si sono dimostrati più efficaci del placebo ed efficaci come alcuni farmaci antidepressivi [ 6 ].
  2. Fenilalanina e tirosina- La fenilalanina è un precursore della tirosina, che è il precursore della dopamina. Entrambi agiscono come antidepressivi. La tirosina è anche un adattogeno, aiuta a ridurre i segnali fisici di stress. [ 8 ].
  3. Il mix dei tre amminoacidi si è dimostrato in grado di ridurre le voglie, il riacquisto di peso e gli episodi di abbuffate nelle persone che hanno perso  peso sul programma Optifast, dopo essere stati seguiti per 2 anni. [ 9 ].

 

Dott.Styven Tamburo
Biologo Nutrizionista
Dottore in Scienze e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute

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Bibliografia: 

1. NIDA. Orexin receptor-blocking medication may treat both cocaine abuse and unhealthy eating. http://www.drugabuse.  gov/news-events/nida-notes/2011/07/neuropeptide-promotes-behaviors-tied-to-addiction-overeating .Accessed 3 May 2013.

2.Blum K, Braverman ER, Holder JM, et al. Reward defi ciency syndrome: a biogenetic model for the diagnosis and treatment of impulsive, addictive and compulsive behaviors. J Psychoactive Drugs. 2000;32(Suppl: i–iv): 1–112.

3.D’Andrea G, Ostuzzi R, Bolner A, et al. Study of tyrosine metabolism in eating disorders. Possible correlation with migraine. Neurol Sci. 2008;29(1):88–92.

4.Bailer UF, Frank GK, Price JC, Meltzer CC, Beckere C, Mathise CA, Wagnera A, Barbarich-Marsteller NC, Bloss CS, Putnam K, Schork NJ, Gamst A, Kayea WH. Interaction between serotonin transporter and dopamine D2/D3 receptor radioligand measures is associated with harm avoidant symptoms in anorexia and bulimia nervosa. Psychiatry Res. 2013;211(2):160–8.

5.Meyers S. Use of neurotransmitter precursors for treatment of depression. Altern Med Rev. 2000;5(1):64–71

6.Weltzin TE, Fernstrom MH, Fernstrom JD, et al. Acute tryptophan depletion and increased food intake and irritability in bulimia nervosa. Am J Psychiatry. 1995;152(11):1668–71

7.Smith KA, Fairburn CG, Cowen PJ. Symptomatic relapse in bulimia nervosa following acute tryptophan depletion. Arch Gen Psychiatry. 1999;56(2):171–6.

8.Gulcin I. Comparison of in vitro antioxidant and antiradical activities of L-tyrosine and L-Dopa. Amino Acids. 2007;32(3):431–8.

9.Blum K, Cull JG, Chen TJH, Garcia-Swan S, Holder JM, Wood R, Braverman ER, Buci LR, Trachtenberg MC. Clinical evidence for effectiveness of PhencalTM in maintaining weight loss in an open-label, controlled, 2-year study. Curr Ther Res. 1997;58(10):745–63.

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