Nutrizione Benessere e Patologie

Correlazione Aminoacidi & DCA (disturbi del comportamento alimentare)

L’istituto nazionale sull’abuso di droghe (NIDA) ha identificato una sovrapposizione neurobiologica tra dipendenza e disturbi alimentari. Per esempio, l’ormone oressina favorisce la voglia di cibo e di droghe in studi condotti su animali. [ 1 ]. Un’altra ricerca sulla cascata del senso del piacere o della ricompensa nel cervello mostra che ci possono essere disfunzioni in tali meccanismi a causa di particolari varianti genetiche negli individui con dipendenze, compresi i disturbi alimentari.

Questo fenomeno è stato chiamato sindrome dell’astinenza cronica o carenza da ricompensa cerebrale. Tutte le droghe di abuso tra cui alcol, cocaina, eroina,nicotina, marijuana, e anche lo zucchero attivano il sistema di ricompensa che stimola il rilascio di dopamina, la quale riduce le voglie.

UOVA E COLESTEROLO

Ancora oggi, il consumo di uova viene erroneamente associato all’incremento dei livelli di colesterolo plasmatico. Le uova, a causa del loro alto contenuto di colesterolo, sono state propagandate come driver delle malattie cardiovascolari.

L’uovo per le sue caratteristiche nutrizionali è un alimento importante per la dieta dell’uomo. Contenendo in quantità appropriate i nutrienti necessari per lo sviluppo dell’embrione possiede una composizione nutritiva di alta qualità che lo rende un alimento prezioso per l’uomo. È ricco di proteine ad alto valore biologico, equamente distribuite tra albume e tuorlo. È una fonte di acidi grassi e amminoacidi essenziali. Inoltre le uova sono ricche di componenti salutari quali vitamine del gruppo B, folati, minerali, fosfolipidi, carotenoidi. Un uovo intero pesa mediamente 61g, il guscio 8g, l’albume 37g e il tuorlo 16g.

Dobbiamo pensare che solo il 20% del colesterolo ematico è di origine alimentare, il restante è dovuto soprattutto alla sintesi endogena a partire dall’acetil-CoA. Il colesterolo è una molecola essenziale in quanto partecipa al doppio strato delle membrane, è precursore di ormoni steroidei, sali biliari, vitamina D3 e numerosi lipidi cellulari. La sintesi endogena ammonta a circa 1g/die e si verifica soprattutto a livello epatico e in misura minore nella cute e intestino. Il colesterolo viene eliminato principalmente con la bile.

Diversi studi hanno dimostrato che non c’è alcuna relazione tra l’assunzione di colesterolo dalla dieta e l’incidenza di malattie cardiovascolari. Anche il consumo di un uovo al giorno non è stato associato a nessun rischio. (Djousse L e Gaziano JM,2008; Shin JY, et al.2013; Rong Y,et al.2013; Kanter MM,et al.2012; Larsson SC, et al.2015; Dussaillant C,et al. 2016).

Anche studi molto recenti hanno continuato a dimostrare questo concetto:

  • Uno studio condotto in Finlandia mostra come il consumo giornaliero di uova e di colesterolo non è associato con un elevato rischio di incidenza di malattia coronarica. (Virtanen JK,et al.2016).
  • Le uova sono una risorsa biodisponibile di xantofille (carotenoidi) che sembrano giocare un ruolo importante nella diminuzione dell’infiammazione. È stato osservato che il consumo di 3 uova al giorno per 12 settimane non aumentava il rischio per malattie cardiovascolari in soggetti con sindrome metabolica. (Clayton ZS, et al.2017).
  • Studi di alta qualità non hanno trovato effetti significativi dell’incremento del consumo di uova su markers di rischio per malattia cardiovascolare e diabete di tipo 2 in soggetti sani e in soggetti con diabete di tipo 2. Le associazioni di rischio trovate negli studi osservazionali sono probabilmente attribuite ad un modello dietetico che prevede un consumo eccessivo di uova. Abitudini alimentari, attività fisica e predisposizione genetica alle malattie cardiovascolari e diabete tipo 2 hanno maggiori effetti rispetto al consumo di una singola categoria di alimenti come le uova. Fino a 7 uova per settimana possono essere consumate in modo sicuro ma in pazienti con malattia cardiovascolare o diabete tipo 2 consolidati bisogna considerare le situazioni individuali. (Geiker NRW,et al.2017).
  • La maggior parte degli studi hanno dimostrato che il consumo di uova non ha effetti sui fattori di rischio cardiovascolari. Il consumo dalle 6 alle 12 uova a settimana non ha impattato la concentrazione plasmatica del colesterolo totale, lipoproteine, trigliceridi, glicemia a digiuno, insulina o proteina-C reattiva in tutti gli studi che riportano questi parametri rispetto ad un gruppo controllo. Risultati da trial controllati randomizzati suggeriscono che il consumo dalle 6 alle 12 uova a settimana, nel contesto di una dieta equilibrata che rispetta le linee guida per la salute cardiovascolare, non ha effetti avversi sui maggiori fattori di rischio cardiovascolari nelle persone a rischio di sviluppare diabete. (Richard C,et al.2017).
  • Le uova, fonte di colesterolo e colina, potrebbero avere effetti sui lipidi plasmatici e sulla concentrazione di TMAO (ossido di trimetilammina), ritenuti biomarker di rischio per le malattie cardiovascolari. Uno studio condotto su una popolazione sana ha evidenziato che il consumo di 3uova al giorno può avere effetti benefici nei marcatori associati al rischio di malattia cardiovascolare. Questo è stato documentato da un aumento di HDL, una riduzione del rapporto LDL/HDL e un aumento della colina plasmatica in associazione a nessun cambiamento nel plasma di LDL o concentrazione TMAO. (Di Marco D, et al.2017).

In realtà è l’eccessivo consumo di alimenti ricchi in zuccheri, bevande zuccherate, grassi idrogenati e grassi saturi ad essere stato associato all’aumento di colesterolo ematico e soprattutto delle lipoproteine LDL, fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. (Siri-Tarino PW,et al.2010).Il consumo di grassi trans è stato associato ad un aumento del 34% di rischio di morte per tutte le cause, del 28% di rischio di morte per malattia coronarica e del 21% di rischio di malattia coronarica. (De Sousa RJ,et al.2015).

Per molti anni le uova e il colesterolo alimentare sono stati pensati come dei responsabili degli alti livelli di colesterolo plasmatico e del conseguente aumentato rischio di malattia cardiovascolare. Basandosi su questa credenza le raccomandazioni alimentari di diversi paesi includevano la restrizione di colesterolo alimentare e di uova. Dopo anni di ricerche è stato dimostrato che il consumo di uova non è associato con l’aumentato rischio di malattia cardiovascolare. In aggiunta, il consumo di uova può avere un’importate contributo per la salute in generale nel corso della vita. Dati i risultati degli studi la restrizione del consumo di uova è stata rimossa da molte linee guida nazionali di diversi paesi. Ovvio è da considerare che il principio guida, come per tutte le cose, è la moderazione. (McNamara DJ,2015). Inoltre non tutti siamo uguali! Nel 1991 sono stati riscontrati livelli normali di colesterolo plasmatico in un uomo di 88 anni che consumava 25 uova al giorno. (Kern F.1991).

“Nevertheless, when ordering an omelet, why not order an egg white omelet with plenty of vegetables, lean meat, and spices rather than one with 600 mg cholesterol?” (Eckel R,2015).

 

Bibliografia :

Djousse L e Gaziano JM.(2008). Egg consumption and risk of heart failure in the physicians’ health study. Circulation.117:512-516.

Shin JY, et al.(2013). Egg consumption in relation to risk of cardiovascular disease and diabetes: a systematic review and meta-analysis. Am J Clin Nutr.98:146-59.

Rong Y,et al.(2013). Egg consumption and risk of coronary heart disease and stroke: dose-response meta-analysis of prospective cohort studies. BMJ.346:e8539.

Kanter MM,et al.(2012).Exploring the factors that affect blood cholesterol and heart disease risk: is dietary cholesterol as bad for you as history leads us to believe? Adv. Nutr.3:711-717.

Larsson SC,et al.(2015).Egg consumption and risk of heart failure, myocardial infarction, and stroke: results from 2 prospective cohorts. Am J Clin Nutr.102:1007-13.

Dussaillant C,et al.(2016). Egg intake and cardiovascular disease: a scientific literature review. Nutr Hosp. 34(3):710-718.

Virtanen JK,et al.(2016). Association of egg and cholesterol intakes with carotid intima-media thickness and risk of incident coronary artery disease according to apolipoprotein E phenotype in me: the kuopio ischaemic heart disease risk factor study. Am J Clin Nutr.115.122317.

Clayton ZS, Fusco E, Kem M.(2017). Egg consumption and heart health: a review. Nutrition. 37:79-85.

Geiker NRW,et al.(2017). Egg consumption, cardiovascular disease and type 2 diabetes. Eur J Clin Nutr.

Richard C, et al.(2017). Impact of Egg Consumption on Cardiovascular Risk Factors in Individuals with Type 2 Diabetes and at Risk for Developing Diabetes: A Systematic Review of Randomized Nutritional Intervention Studies. Can J Diabetes. 41(4):453-463.

Di Marco D, et al.(2017). Intake of up to 3 eggs/day increase HDL cholesterol and plasma choline while plasma trimethylamine-N-oxide is unchanged in a healthy population. Lipids.52(3):255-263.

Siri-Tarino PW,et al.(2010). Saturated fat, carbohydrate and cardiovascular disease. Am J Clin Nutr.91:502-9.

De Sousa RJ,et al.(2015). Intake of saturated and trans unsaturated fatty acids and risk of all cause mortality, cardiovascular disease, and type 2 diabetes:systematic review and meta-analysis of observational studies. BMJ.351:h3978.

McNamara DJ.(2015). Review :The Fifty Year Rehabilitation of the Egg. Nutrients.7:8716-8722.

Kern F.(1991). Normal plasma cholesterol in a 88-years-old man who eats 25 eggs a day. N Engl J Med.  324:896-899

Eckel R.(2015).Eggs and beyond: is dietary cholesterol no longer important? Am J Clin Nutr.102:235-6.

 

Dott.ssa Chiara Iengo
Studio di Nutrizione Dott. Styven Tamburo

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